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Obbligo POS 2026: chi è obbligato e cosa rischia

In breve: gli obblighi sono due. Dal 2014 chi vende beni o servizi, anche professionali, deve accettare almeno una carta di debito, una di credito e gli strumenti di moneta elettronica; se rifiuti un pagamento con uno di questi strumenti paghi 30 euro più il 4% della transazione. Dal 1° gennaio 2026, chi certifica i corrispettivi con un registratore telematico o con la procedura «Documento Commerciale on line» e incassa con pagamenti elettronici deve collegare il POS, online, nel portale dell'Agenzia delle Entrate.

Come fare il collegamento ›

Informazioni generali, non una consulenza personale. Testi ufficiali letti il ; aggiornato il (importo della sanzione).

Obbligo 1: accettare i pagamenti con carta

Dal 30 giugno 2014 «i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali» devono accettare pagamenti con almeno una carta di debito e una carta di credito (decreto-legge 179/2012, art. 15, comma 4). L'obbligo riguarda anche la moneta elettronica: il decreto-legge 63/2026, convertito dalla legge 113/2026, ne ha riscritto la formula in «tramite strumenti di moneta elettronica» (art. 1-undecies, comma 1).

L'unica eccezione scritta nella norma: l'obbligo «non trova applicazione nei casi di oggettiva impossibilità tecnica» (stesso comma).

Cosa rischio se rifiuto il pagamento?

Dal 30 giugno 2022, per il rifiuto di un pagamento «di qualsiasi importo» si applica una sanzione «pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione» (art. 15, comma 4-bis). Dal 28 giugno 2026 la sanzione riguarda il rifiuto di un pagamento «effettuato con uno strumento di pagamento» e non più solo con una carta (decreto-legge 63/2026, art. 1-undecies, comma 2, nel testo in vigore dal 28 giugno 2026). Esempio: rifiutare un pagamento con carta da 50 euro costa 30 + 2 = 32 euro.

Obbligo 2: collegare il POS al registratore telematico

Dal 1° gennaio 2026 il POS è «sempre collegato» allo strumento con cui registri e trasmetti i corrispettivi (legge 207/2024, art. 1, commi 74 e 77). Riguarda chi certifica i corrispettivi con un registratore telematico o con la procedura «Documento Commerciale on line»; non riguarda chi certifica tutto esclusivamente con fattura (FAQ dell'Agenzia delle Entrate n. 5 e 8).

Le scadenze del collegamento

  • POS attivi a gennaio 2026: entro il 20 aprile 2026, termine già scaduto (comunicato dell'Agenzia del 17 aprile 2026).
  • POS attivati dopo il 31 gennaio 2026: dal sesto giorno del secondo mese successivo all'attivazione, entro l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese (provvedimento del 31 ottobre 2025, punto 3.2).

Il comunicato del 17 aprile 2026 ha confermato la scadenza del 20 aprile. Prima di decidere, controlla eventuali novità pubblicate dopo sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se non si collega il POS al registratore?

La legge 207/2024 ha esteso al «mancato collegamento» la sanzione dell'articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 471/1997 e, nei casi previsti, le sanzioni accessorie dell'articolo 12, comma 3 (art. 1, commi 75 e 76). Oggi l'importo è da 1.000 a 4.000 euro: nel testo vigente, l'articolo 11, comma 5, prevede «la sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 4.000» e la applica «anche nel caso di mancato collegamento dello strumento hardware o software mediante il quale sono accettati i pagamenti elettronici» (Normattiva, letto il 5 ottobre 2026). Chiedi al tuo commercialista come regolarizzare il tuo caso. Dal 1° gennaio 2027 gli articoli 11 e 12 del decreto legislativo 471/1997 sono abrogati e le sanzioni tributarie passano nel testo unico (decreto legislativo 173/2024, come modificato dal decreto-legge 200/2025): verifica con il tuo commercialista la norma applicabile alla data della violazione.

Professionisti con partita IVA: cosa vale per me?

L'obbligo di accettare la carta vale anche per le prestazioni professionali. Il collegamento al registratore, invece, non vale se certifichi tutti i compensi esclusivamente con fattura (FAQ n. 8). Se emetti anche documenti commerciali, il POS va collegato.

Devo collegare anche il POS alla cassa?

Se usi un registratore telematico e incassi anche con pagamenti elettronici, sì, salvo i casi esclusi (per esempio un POS usato solo per vendite esonerate). Chi è obbligato, i casi particolari e le scadenze: collegamento POS e registratore di cassa.

Non hai un registratore? Leggi chi deve avere il registratore telematico e l'alternativa web. Prossimo passo: quanto ti costa il POS con il tuo incassato, poi il costo totale di POS e conto.

Fonti

  1. Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, art. 15, commi 4 e 4-bis (obbligo di accettare pagamenti con carta) (normattiva.it, letto il 04/10/2026)
  2. Decreto-legge 30 aprile 2026, n. 63, art. 1-undecies (modifiche all'art. 15 del DL 179/2012) (normattiva.it, letto il 04/10/2026)
  3. Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 74-77 (normattiva.it, letto il 04/10/2026)
  4. Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025 (collegamento POS-RT) (agenziaentrate.gov.it, letto il 04/10/2026)
  5. Agenzia delle Entrate, FAQ Collegamento POS-RT, aggiornate al 25 marzo 2026 (agenziaentrate.gov.it, letto il 04/10/2026)
  6. Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 17 aprile 2026 (agenziaentrate.gov.it, letto il 04/10/2026)
  7. Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, artt. 11 e 12 (sanzioni) (normattiva.it, letto il 04/10/2026)
  8. Decreto legislativo 471/1997, art. 11, comma 5, testo vigente al 5 ottobre 2026 (sanzione da 1.000 a 4.000 euro, anche per il mancato collegamento del POS) (normattiva.it, letto il 05/10/2026)

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